Àgape | the cosmic ballroom

L’Àgape è un concetto complesso e sfuggente, intriso di profonda risonanza umana e spirituale. Rappresenta un amore trascendentale, che supera le convenzioni terrene ed è inteso come energia divina. Questo lavoro è una riflessione sull’ordine dell’universo, dove tutto si muove su una frequenza, un’energia sottile, invisibile, che si manifesta nel tempo e nella cura.

Luna Cenere conduce gli interpreti Ilaria Quaglia e Davide Tagliavini attraverso un’esplorazione artistica, in accordo con la musica e la performance dal vivo del compositore di elettroacustica di fama internazionale Renato Grieco. La performance sonora, in contrappunto e in dialogo con la coreografia, completa l’esperienza sensoriale con una profondità che muove oltre lo sguardo.

In scena il corpo diventa luogo, materia sensibile, paesaggio nel paesaggio. I danzatori abitano uno spazio in continua trasformazione, attraversato da rifrazioni, trasparenze e vibrazioni luminose generate dall’installazione scenica firmata da Sara Palmieri e dal disegno luci di Nicola Mancini.
In questo ambiente mutevole il gesto si fa rito, ascolto reciproco e possibilità di relazione. La coreografia si costruisce come una trama in cui il movimento emerge lentamente, generato da una forza invisibile, intima.

Àgape – the cosmic ballroom interroga la possibilità di una comunità temporanea, fragile e poetica, fondata sull’attenzione e sulla presenza. Il suono, il respiro e il ritmo condiviso aprono un paesaggio percettivo che invita lo spettatore a sostare in una dimensione sospesa, in cui i confini tra umano e cosmico sembrano assottigliarsi. In questo spazio di ascolto, la danza diventa un dispositivo capace di evocare una memoria arcaica e collettiva, riportando il corpo alla sua natura più vulnerabile e universale.

“Quando l’incedere quotidiano si interrompe, quando un passo o un gesto inciampano oltre i margini dell’azione, qualcos’altro ci ha mosso. Non sappiamo cosa. Ma è in quel momento che diventiamo fragili come tutte le cose ed è in quel momento che, se ci mettiamo in ascolto, ci appare la danza di tutte le cose.
Luna Cenere

Debutto 16.06.2026 Campania Teatro Festival

credits

Coreografia e concetto di Luna Cenere
Performer e collaboratori Ilaria Quaglia e Davide Tagliavini
Musica dal vivo e performance Renato Grieco
Scena Sara Palmieri
Assistente alle scene Alessandra Avitabile
Realizzazione scene Alovisi Attrezzeria
Disegno luci e direzione tecnica Nicola Mancini

Project manager Fulvia Orifici

Produzione Associazione Culturale Zebra Cultural Zoo, Solares Fondazione delle Arti Teatro delle Briciole e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale .

Con il sostegno di Orbita | Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza; IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia / Circuito CLAPS; del progetto di cross-residency promosso da CINARS, NID – New Italian Dance Platform e l’Agorà de la Danse (Montréal); Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza; Teatro Pubblico Campano; TAN – Teatri Associati di Napoli.

Debutto assoluto nell’ambito del Campania Teatro Festival, direzione artistica Ruggero Cappuccio.

reviews

3.03.2026 rotopalco.com
“In quel micro-movimento capillare in cui l’intimità non è costruita per essere vista ma si lascia intravedere, assistiamo alla quotidianità di questo amore con la stessa casualità con cui si sorprende una conversazione privata in una lingua che non ci appartiene. Quaglia e Tagliavini non incarnano un concetto, danno forma a un’armonia, alla scommessa di quiete di Luna Cenere — non sentimentale o meditativa, ma la quiete strutturale di un universo che da lontano non fa rumore, non conosce la nostra Terra che non tollera la lentezza, nè le guerre coi loro tweet e comunicati stampa, nè la frenesia di un presente che in un impazzito horror vacui corre a colmare qualsiasi vuoto prima che possa diventare un Nulla. Luna Cenere propone nei nostri dark times dell’irrequietezza la possibilità luminosa di un equilibrio garantito da una consuetudine alla tenerezza, di un’alleanza misurata da leggi di ordine naturale, di un’umanità divina ancora avvezza alla cura e all’esistenza lontana dal mondo della selvaggia narrazione di sè a scopi di vitto. Nella realizzazione di questa occasione risiede forse la vera forza di questo lavoro, offrendo al pubblico uno scenario irripetibile, irraggiungibile, ma proprio per questo appetibile, seducente, necessario.”
Serena Spanò

06/06/2026 artribune.com
“Luna Cenere esplora in un meraviglioso quadro vivente la gratuità dell’amore spirituale. Due creature temporanee – gli statuari performer Ilaria Quaglia e Davide Tavaglini – danzano in un paesaggio dai riflessi dorati e argentei, fra luci accarezzate da tinte pastello, in un meraviglioso universo di pace, bellezza e armonia. Epifaniche combinazioni di corpi si completano senza appartenersi (perché tendono al Cielo) in infinite e lentissime possibilità che indietreggiano e avanzano nello spazio-tempo da cui tutti veniamo e dove andiamo. Una danza cosmica purissima che, unita alla musica elettronica dal vivo del compositore Renato Grieco, presente in scena fino alla fine, risponde mirabilmente alla nostra disperata sete di eternità.”
Lorena Martufi

cordelia – teatroecritica.com
“Corpo, suono e luce sembrano dunque appartenere al medesimo organismo, all’interno di una composizione scenica in cui ogni elemento contribuisce alla nascita di un’atmosfera sospesa. Nella frenesia del quotidiano, Àgape si sedimenta tra i pensieri di chi assiste e si concentra sul silenzio, l’attesa, il tempo necessario affinché una relazione possa nascere, manifestarsi, essere accolta e crescere con la cura necessaria. L’incontro – tra individui, con il mondo e con ciò che è altro da sé – diviene un invito tanto fragile quanto silenzioso, eppure di urgente necessità. La performance di Luna Cenere sceglie di restituire valore alla presenza”
Sara Raia

tour

30.08.2025 Anteprima – Festival Danza Estate, Bergamo (IT)
26.05.2026 Anteprima – Primavera dei Teatri, Castrovillari (IT)
16.06.2026 Debutto – Campania Teatro Festival, Napoli (IT)
10>11.03.2027 Teatro San Ferdinando, Napoli (IT)