Breathing Room di Salvo Lombardo feat. Luna Cenere

08 marzo 2026 – h 20.30

Fonderia. Aterballeto. Reggio Emilia

Una performance che trasforma il respiro in atto poetico: uno spazio dilatato per perdere il controllo, ascoltare la voce e abitare un ambiente in continua costruzione, tra corpo, suono e meditazione.

Cosa muove il respiro tra le cose: quel tra-spirare, quello spiraglio tra il prendere e il dare, tra il rubare pezzi di mondo e rilasciare fiato al mondo in pezzi?

Con Breathing room Salvo Lombardo si appoggia al respiro, avvicinandolo come atto poetico. Il lavoro consiste principalmente nell’invenzione di uno spazio ideale e dilatato in cui “riprendere fiato” e in cui praticare la perdita di controllo dell’artista sull’atto artistico stesso.

La drammaturgia, che trae da Il silenzio è cosa viva di Chandra Livia Candian inspirazione, è informata da una serie di sollecitazioni e suggestioni che Salvo Lombardo ha ricevuto nel tempo come dono da parte di diverse persone, colleghe e amiche, che hanno contribuito ad allenare il respiro come sostanza significante e come campo aperto di significati.

Pensato come un ambiente in perenne edificazione Breathing room è una performance che si appoggia alla voce, ma anche al corpo: una stanza, un perimetro ideale di relazione, informato da una voce che proietta un dire e che evoca un fare a cavallo tra meditazione orale / pratica guidata / installazione sonora ambientale / podcast performativo.

Ogni apertura di questo “respiratorio” costituisce un unicum non riproducibile, che si basa su un invito ad un* artista proveniente dall’ambito della danza e della performance ad abitare questo perimetro relazionale, assieme al pubblico presente, tramite l’attivazione di una performance determinata in tempo reale, senza prove, né anteprime, né repliche future grazie alla combinazione tra i suggerimenti della voce ambientale e dei suggerimenti che il performer riceve in cuffia e che decide come e se agire.

L’invito si sostanzia in questo modo come atto di complicità nonché come espressione radicale di un essere-adesso e come occasione per mettere in discussione, respirando, i principi di autorità e di potere individuale che sottendono il sistema produttivo dell’arte: un invito da cui farsi portare, un’attitudine all’ascolto, un esercizio alla vulnerabilità e relazionalità che possa suggerire un atto di cura reciproco.

credits

ideazione, testi, voce e ambiente Salvo Lombardo
drammaturgia ispirata a Il silenzio è cosa viva di Chandra Livia Candiani
parole in forma di dono di Fabio Acca, Michele Di Stefano, Carlo Lei, Cristina Kristal Rizzo, Alessandro Sciarroni, Alessandro Tollari
featuring (in o.a.) Philippe Barbut, Marta Ciappina, Marco D’Agostin, Nicola Galli, Silvia Gribaudi, Matteo Marchesi, Francesca Pennini, Cristina Kristal Rizzo, Irene Russolillo
sound design Fabrizio Alviti
citazioni musicali da Ira di Iosonouncane

produzione Chiasma
con il sostegno di Lavanderia a vapore di Collegno
con il contributo di MIC – Ministero della cultura